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	<title>Un viaggio di parole inutili &#187; notti</title>
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	<description>parole, viaggi, racconti e forse qualche aiutino</description>
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		<title>Anno 2003 &#8211; Interrail Germania</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 20:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai da quell&#8217;estate sono passati due tre anni. Ma comunque ricordo come fosse stato ieri. Un viaggio un po&#8217; speciale se possiamo dire. Il tutto di una durata di tre settimane. Preparazione per il viaggio: mettere il meno possibile nello zainetto. Detto &#8211; fatto e ancora ora so che ci ho messo troppa roba, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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<p>Ormai da quell&#8217;estate sono passati due tre anni. Ma comunque ricordo come fosse stato ieri.<br />
Un viaggio un po&#8217; speciale se possiamo dire. Il tutto di una durata di tre settimane.<br />
Preparazione per il viaggio: mettere il meno possibile nello zainetto.<br />
Detto &#8211; fatto <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  e ancora ora so che ci ho messo troppa roba, ma troppa troppa troppa XD<br />
Sarebbero bastati calzini, mutande, asciugamano e sacco a pelo. Si, proprio il sacco a pelo, articolo indispensabile per un viaggio del genere. Perché? Perché ho passato un bel po&#8217; di notti a dormire o in qualche stazione o su qualche panchina nei pressi di un boschetto. Bello svegliarsi la mattina con gli uccellini che fischiettano intorno. Ma la cosa migliore sono state alcune stazioni, tipo Stoccarda o Düsseldorf, avevano dei bagni da favola. Piú puliti di certi alberghi trovati in giro per la nostra Italia. E la polizia che girava li per le stazioni dopo aver controllato il biglietto e accertato che non partisse alcun treno per dove volevo andare mi lasció tranquillamente ronfare consigliandomi di tenere comunque un occhio aperto anche se loro girano per tutta la notte.<br />
Praticamente mi sono ritrovato per tre settimane a fare il vagabondo di lusso o quasi. Sta di fatto che sono stato sorpreso molto positivamente dalla gente del posto. É che ero abituato ai turisti che invadono le nostre zone, il piú delle volte gente molto arrogante e altezzosa.<br />
Sulla gente vorrei raccontarvi una storiella accadutami a Colonia.<br />
Ero li giusto una giornata per farmi un giretto e a fine giornata mi decisi di prendere un letto in un piccolo ostello. Molto piccolo: due stanze, una rossa e una verde con poster di concerti punk attaccati alle pareti.<br />
Mi danno un posto in una camera con 5 letti. Il mio in mezzo visto che gli altri erano occupati. Posto per piazzare lo zaino: sotto al letto.<br />
Esco per andare a cenare qualcosina con poca voglia di sbattermi per trovare qualcosa decido di andare al mac. Pappato giro un pochino. Prima serata con il solo che lentamente si decise a calare.<br />
Giro per digerire i sette cheeseburgher.<br />
Dopo un po&#8217; penso che il momento della mia birretta digestiva sia arrivato ed entro in un baretto.<br />
Quattro cinque persone dentro, si vedeva che erano operai che da poco avevano finito il turno.<br />
Poco male. Mi piazzo al bancone:<br />
- Guten Abend! bitte..(Buona sera! prego..)<br />
- Hallol! Ein Bierchen, danke.. (Salve! una birretta, grazie..)<br />
- Kölsch? (la birra classica di Colonia)<br />
- Aber klar doch! <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  (eccerto!!)<br />
E mi appresto a bere questo nettare divino. Dopodiché uno dei tizi piazzati li al banco ordina un altro giro per la sua combricola. Mi guarda e fa alla barsita:<br />
- e un&#8217;altra anche allo svizzero qui..<br />
mi giro per vedere se magari potesse intendere qualcun&#8217;altro ma poi mi fa:<br />
- chi stai cercando? sei svizzero giusto? sisi..<br />
- no! XD italiano ma di madrelingua tedesca <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
- ah ecco.. un sudtirolese!<br />
e da li si inizia a parlare un pochino, un pochino molto e un pochino di tutto di piú.<br />
Era idraulico il tizio, e stava cercando di convincere il suo boss a usare Linux come sistema embedded per i suoi nuovi macchinari. Eh si, mi sono messo a parlare di Linux con un idraulico al bancone di un bar. <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Verso le tre di notte eravamo un pochino morti tutti con le ultime forze decisi che almeno un giro dovevo pagarlo. Si, avete capito bene, 6 orettea bere Kölsch in quel baretto e non mi facevano pagare! <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Fine serata/nottata mi dirigo barcollando verso l&#8217;ostello. Entro in camera e, sorpresa, nei letti della mia cameretta ci sono quattro splendidi sederini scoperti che mi sorridono.<br />
Una notte in paradiso, e in 5 minuti mi ritrovai a dormire come un bimbo <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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