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	<title>Un viaggio di parole inutili &#187; Russia</title>
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	<description>parole, viaggi, racconti e forse qualche aiutino</description>
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		<title>Metro 2033 &#8211; Un viaggio nel futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 10:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo nel 2033. Moska, stazione ????(WDNCh). Artjom é di guardia al tunnel che porta alla stazione dell'orto botanico. Paura, terrore. Sa che stanno combattendo una guerra persa in partenza. Il solo essere coscienti dell'esistenza dei tetri incuteva terrore, orrore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Metro 2033</strong> &#8211; Un viaggio nel futuro</h3>
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</p>
<p>Siamo nel 2033. Moska, stazione ????(WDNCh). Artjom é di guardia al tunnel che porta alla stazione dell&#8217;orto botanico. Paura, terrore. Sa che stanno combattendo una guerra persa in partenza. Il solo essere coscienti dell&#8217;esistenza dei tetri incuteva terrore, orrore. <br />Anche chi non li aveva mai visti li temeva. La paura si sentiva nell&#8217;aria, pulsava nelle vene e forse dava anche quel sapore speciale al loro thé. Il thé della ????. Conosciuto in tutta la metro. L&#8217;orgoglio della loro stazione, una delle poche ancora rimaste autonome dopo le guerre per la conquista delle linee da parte dei vari partiti. <br />Si, uno sputo di umanitá si era salvato qui nella metro di Mosca e insieme a questo sputo pure la sua sete di potere e la completa ignoranza dell&#8217;essere umano. Dopo aver raso al suolo l&#8217;intero pianeta in un solo giorno, vent&#8217;anni fa, per le stesse ragioni. </p>
<p>Artjom a malapena si ricorda com&#8217;era lassú, il cielo azzurro, la luce del sole una cameretta sua e sua madre che gli cantava la ninna nanna. Spesso si sentí in colpa perché non riusciva piú a ricordare bene il viso di sua madre. Perché sopravisse quel giorno? Perché Suchoj riuscí a salvarlo dall&#8217;invasione di ratti che letteralmente divoró gli abitanti della sua vecchia stazione? Le urla strazianti della gente mentre quei ratti grossi come cani affondarono i loro denti nelle carni degli abitanti. <br />Le urla disperate di sua madre.<br />
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<p>Arrivó il cambio della guardia. Artjom si sentí sollevato, i tetri non si fecero vivi. Li incontró solo una volta. La pelle liscia, nera come il buio dei tunnel della metro. E ogni volta che si preparavano ad un attacco quelle urla strazianti che facevano gelare il sangue. <br />L&#8217;urlo, impressionante, spalancando la bocca e piegando la testa indietro in modo quasi innaturale per poi avanzare lentamente senza rispetto per le cariche di mitra che partirono dalla postazione di guardia. I proiettili li oltrepassarono schiantadosi sui muri del tunnel e loro continuavano ad avanzare come se nulla fosse. L&#8217;urlo, qualche carica di mitra nelle loro teste, silenzio, terrore, paura.. costante.</p>
<p>Artjom non lo sapeva ancora ma questo cambio della guardia avrebbe cambiato la sua vita. Assieme alla gente della stazione c&#8217;era anche uno straniero. In tuta da sommosso. Alto, pelato e possente. Di poche parole. <br />&#8220;Quindi tu conosci Suchoj?&#8221;</p>
<p>Il tunnel, nero come la pece, un nero risucchiante. Le urla, terrore. Paura, le gambe tremano ma.. devo entrare.. devo.. non posso aver paura.. non posso!<br />
Era solo un incubo, l&#8217;incubo che gia da tempo lo perseguitava. Deve partire. Per la Polis.<br />
Dmitrij Gluchowskij (??????? ??????????), l&#8217;autore di questo romanzo post-apocalittico &#8220;Metro 2033&#8243; descrive una realtá nemmeno tanto fantascientifica. A tratti sembra anche di viverla questa realtá, di poterla toccare. Il &#8220;nuovo mondo&#8221; visto con gli occhi del protagonista, quasi un antieroe. Normalissimo, pieno di dubbi e paure, un po&#8217; infantile a tratti che senza l&#8217;aiuto esterno di vari personaggi non sarebbe riuscito a sopravvivere a lungo durante il suo viaggio verso la Polis. Durante la lettura la catarsi con Artjom é quasi inevitabile, lui é fin troppo &#8220;normale&#8221;. E nella sua normalitá comunque riesce a distinguersi dalla massa. Ad avere le sue idee anche se non riesce sempre a focalizzarle completamente.<br />
Per chi avesse voglia di immergersi in una sana lettura sicuramente un libro consigliato anche se a tratti un po&#8217; forte per chi si lascia impressionare facilmente.<br />
</p>
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		<title>Sucht &#8211; Melodie dalla notte siberiana</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 08:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[estremo oriente]]></category>
		<category><![CDATA[novosibirsk]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[scena musicale]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi conosce ormai dovrebbe sapere che é da qualche mese che musicalmente mi sto muovendo nella scena musicale alternative russa. Scoprendo una marea di gruppi che vale la pena di ascoltare, riascoltare e anche seguire piú attentamente. Uno di questi gruppi sicuramente sono i Sucht. Risvegliarono la mia attenzione su myspace verso lo scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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<br />
Chi mi conosce ormai dovrebbe sapere che é da qualche mese che musicalmente mi sto muovendo nella scena musicale alternative russa.<br />
Scoprendo una marea di gruppi che vale la pena di ascoltare, riascoltare e anche seguire piú attentamente.<br />
Uno di questi gruppi sicuramente sono i Sucht.<br />
Risvegliarono la mia attenzione su myspace verso lo scorso natale per il semplice fatto che i loro testi erano scritti in tedesco.<br />
Mi misi ad ascoltare i loro pezzi e da li a poco decisi di scrivergli un messaggio chiedendo il perché della loro scelta di cantare in tedesco?<br />
Non dovetti aspettare a lungo e nella mia casella trovo la risposta di Neferegio, il batterista del gruppo, che mi dice che avevano scelto il tedesco per i loro testi perché secondo loro si addice molto bene allo stile di musica che fanno.<br />
Come dargli torto? Dopo qualche ascolto piú attento dei loro pezzi penso abbia perfettamente ragione anche se personalmente fino a quel giorno mi ero gia affezionato al suono della lingua russa nelle canzoni che stavo ascoltando.<br />
Vi starete ormai chiedendo chi sono sti Sucht e cosa fanno?<br />
Sbocciati da un bozzolo nel 2004/2005 a Novosibirsk, nel cuore della fredda Siberia, e trasformatisi lentamente in una delicata rosa nera.</p>
<p>Formati dai seguenti componenti:<br />
<strong>Ramires</strong> &#8211; ????? ???????? (Roman Kurochkin): chitarra, campionamenti, cori;<br />
<strong>Tavi</strong> &#8211; ????? ?????????? (Alyona Melnikova): voce;<br />
<strong>Voff</strong> &#8211; ????????? ????????? (Alexander Vinokurov): tastiera e campionamenti;<br />
<strong>Any</strong> &#8211; ?????? ???????? (Maxim Pavlovich): basso, cori;<br />
<strong>Neferegio</strong> &#8211; ????????? ?????????? (Stanislav Demyanovich): batteria.</p>
<p>Il gruppo inizialmente comprese un secondo chitarrista il quale peró per questioni di stili musicali differenti lasció la formazione mettendosi a suonare con il gruppo P.OR.NO.</p>
<p>I Sucht Ammalgano ritmiche dark gothic supportate eccelemtemente dalla voce dolce soffice e a tratti triste e sognante e toccante di Tavi. Mentre le tastiere di Voff e i campionamenti danno un tocco industrial progressive a riccordarci che siamo in mezzo a questa&#8217;era tecnologica a che ci dovremo abuituare a questa notte &#8220;diese nacht ist für immer&#8221;-&#8221;questa notte é per sempre&#8221;(sternlich).<br />
Perfetta sintonia tra Any e Neferegio a supportare le melodie e i riff a tratti noise di Ramires e a invitarci a sentire i loro colori(&#8220;komm und sieh meine farben&#8221;) dei loro suoni.<br />
Al loro attivo hanno un album &#8220;Komm un sieh meine Farben&#8221;(2007) estremamente piacevole da ascoltare in diverse occasioni. Melodico e potente allo stesso tempo. A tratti un muro sonoro che invade la tua mente. Musicalmente elaborato ottimamente. Le canzoni dell&#8217;album si possono trovare sul loro sito: <a title="Sucht homepage" href="http://www.sucht.ru">www.sucht.ru</a> o su <a title="Sucht on lastfm" href="http://www.lastfm.com/music/Sucht">lastfm</a>.<br />
Al momento impegnati nella registrazioe di un video live e nella produzione di un singolo &#8220;Gibmir&#8221; che dovrebbe uscire alla fine di febbrario.<br />
E chiaramente sono piú che curioso di vedere come sará il risultato di questo loro nuovo lavoro.<br />
Da non perdere di vista per il momento.</p>
<p><strong>Sucht &#8211;  Melodies from the siberian night</strong></p>
<p>Those who know me, should know that since a few months I&#8217;m looking into the Russian alternative music scene.<br />
Discovering a lot of bands that are worth to listen, listen again and follow more closely.<br />
One of these bands is certainly Sucht.<br />
They woken up my attention on myspace at about the last Christmas for the simple fact that their texts were written in German.<br />
I begun to listen to their songs and then I decided to send them a message asking why they choose to sing in German.<br />
I wasn&#8217;t waiting that long and in my mailbox I find the answer of Neferegio, the drummer of the band, who tells me that they have chosen German for their lyrics because it is very well suited to the style of music they do.<br />
I simply needed to agree! After some more careful listening to the songs I think he&#8217;s absolutely right, though personally until that day I was already attached to the sound of the Russian language in the songs I was listening to.<br />
Now maybe you&#8217;re asking yourself who are Sucht and what do they do?<br />
Emerged from a cocoon in 2004/2005 in Novosibirsk, in the heart of the cold Siberia, and slowly turned into a delicate black rose.</p>
<p>Bandmembers:<br />
<strong>Ramires</strong> &#8211; ????? ???????? (Roman Kurochkin): guitar, programming, back vocals);<br />
<strong>Tavi</strong> &#8211; ????? ?????????? (Alyona Melnikova): vocals);<br />
<strong>Voff</strong> &#8211; ????????? ????????? (Alexander Vinokurov): keyboard and programming;<br />
<strong>Any</strong> &#8211; ?????? ???????? (Maxim Pavlovich): bass, back vocals;<br />
<strong>Neferegio</strong> &#8211; ????????? ?????????? (Stanislav Demyanovich): drums.</p>
<p>The band begun the project with a second guitarist but because of different musical ideas he left and now he plays in the band P.OR.NO.</p>
<p>Sucht are melting together dark and gothic rhytms. Excelletly supported by the soft and sweet and from time to time dreamy, sad and touching voice of Tavi. While Voff&#8217;s keyboards and the sampls gives a progressive industrial touch to make us clear that we are in the middle of a technological era and that we need to be used to this endless night &#8220;diese nacht ist für immer&#8221; &#8211; &#8220;this night is forever&#8221; (sternlich).<br />
Any is in perfect harmony with Neferegio to support the melodies and riffs(from time to time randomly noisy) of Ramires and encourage us to feel the colors(&#8220;komm und sieh meine farben&#8221;) of their sound.<br />
At their activity they have an album &#8220;Komm an sieh meine Farben&#8221; (2007) very pleasant to listen to on several occasions. Melodic and powerful at the same time. Sometimes a sound-wall that fills your mind. Musically very well prepared. The songs of the album can be found on their site: <a title="sucht homepage" href="http://www.sucht.ru">www.sucht.ru</a> or on <a title="sucht on lastfm" href="http://www.lastfm.com/music/Sucht">Lastfm</a>.<br />
Currently engaged in the recording of a live video and in the production of a single &#8220;Gibmir&#8221; which should come out at the end of February.<br />
I&#8217;m more than curious to see how the result of their new work will be.<br />
Not to lose out of sight for the moment.</p>
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		<title>Ojmjakon &#8211; quando il freddo si fa croccante</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 10:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[estremo oriente]]></category>
		<category><![CDATA[jakutsk]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa mi é capitato di vedere un documentario su Galileo(una trasmissione del canale teutonico Pro7) che parlava di Ojmjakon. Cos&#8217;é Ojmjakon? Omjakon(in russo ???????) é una piccola localitá con ca 800 abitanti che si trova a ca 640km nordest di Jakutsk, estremo oriente della Russia. Questa piccola localitá é conosciuta per essere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa mi é capitato di vedere un documentario su Galileo(una trasmissione del canale teutonico Pro7) che parlava di Ojmjakon.<br />
Cos&#8217;é Ojmjakon? Omjakon(in russo ???????) é una piccola localitá con ca 800 abitanti che si trova a ca 640km nordest di Jakutsk, estremo oriente della Russia. Questa piccola localitá é conosciuta per essere il centro abitato piú freddo al mondo. Su di un monumento ad Ojmjakon si trova segnalata la temperatura di -71,2°C registrata nel 1926. Temperatura assai croccante direi!<br />
Dopo questa piccola introduzione direi di passare al nostro viaggio &#8220;docu-sperimentale&#8221;.<br />
Dunque, il documentario parlava di questo giornalista messosi in viaggio per Ojmjakon per fare alcuni &#8220;esperimenti&#8221; un pochino assurdi.</p>
<p>Il primo esperimento era quello di scoprire se davvero potesse essere un pericolo mortale se la macchina(un jeepone) avesse un guasto e si fermasse in quella zona.<br />
Risultato: I due spensero il motore e nel giro di 30 minuti la temperatura all&#8217;interno del veicolo scese fino a -27°C. Quindi il pericolo di vita é stato provato.</p>
<p>Il secondo esperimento era di vedere se si riesce a passare la notte fuori(-50°C) in un sacco a pelo.<br />
Risultato: Il giornalista si é arreso dopo 2 orette(pappamolla) e la sua guida é rimasta li a dormire. Anche se ammise che era dura. Quindi fattibile.</p>
<p>Nel terzo esperimento volevano vedere se fosse possibile battere un chiodo con una banana lasciata all&#8217;aria aperta per un po&#8217;(-50°C).<br />
Risultato: Nessunissimo problema! Il chiodo é stato affondato nel tronco come se niente fosse.(adoro le banane!!!)</p>
<p>Quarto esperimento: se si lancia in ariaun bicchiere d&#8217;acqua l&#8217;acqua scende congelata?<br />
Risulato: gettando in aria un bicchiere di acqua fredda l&#8217;acqua scende a terra in forma liquida poi nella seconda prova usarono acqua calda. L&#8217;acqua effetivamente scese a terra in cristalli di ghiaccio.(brrrrrr!!!!!!)</p>
<p>Odio il freddo forse anche perché ci vivo, ma sinceramente dopo aver visto questo documentario mi é venuta una gran voglia di fare un viaggio in questo posto.<br />
Chissá se un giorno lo vedró.. mai dire mai <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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</p>
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