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	<title>Un viaggio di parole inutili &#187; Viaggi</title>
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	<description>parole, viaggi, racconti e forse qualche aiutino</description>
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		<title>Metro 2033 &#8211; Un viaggio nel futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 10:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo nel 2033. Moska, stazione ????(WDNCh). Artjom é di guardia al tunnel che porta alla stazione dell'orto botanico. Paura, terrore. Sa che stanno combattendo una guerra persa in partenza. Il solo essere coscienti dell'esistenza dei tetri incuteva terrore, orrore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Metro 2033</strong> &#8211; Un viaggio nel futuro</h3>
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</p>
<p>Siamo nel 2033. Moska, stazione ????(WDNCh). Artjom é di guardia al tunnel che porta alla stazione dell&#8217;orto botanico. Paura, terrore. Sa che stanno combattendo una guerra persa in partenza. Il solo essere coscienti dell&#8217;esistenza dei tetri incuteva terrore, orrore. <br />Anche chi non li aveva mai visti li temeva. La paura si sentiva nell&#8217;aria, pulsava nelle vene e forse dava anche quel sapore speciale al loro thé. Il thé della ????. Conosciuto in tutta la metro. L&#8217;orgoglio della loro stazione, una delle poche ancora rimaste autonome dopo le guerre per la conquista delle linee da parte dei vari partiti. <br />Si, uno sputo di umanitá si era salvato qui nella metro di Mosca e insieme a questo sputo pure la sua sete di potere e la completa ignoranza dell&#8217;essere umano. Dopo aver raso al suolo l&#8217;intero pianeta in un solo giorno, vent&#8217;anni fa, per le stesse ragioni. </p>
<p>Artjom a malapena si ricorda com&#8217;era lassú, il cielo azzurro, la luce del sole una cameretta sua e sua madre che gli cantava la ninna nanna. Spesso si sentí in colpa perché non riusciva piú a ricordare bene il viso di sua madre. Perché sopravisse quel giorno? Perché Suchoj riuscí a salvarlo dall&#8217;invasione di ratti che letteralmente divoró gli abitanti della sua vecchia stazione? Le urla strazianti della gente mentre quei ratti grossi come cani affondarono i loro denti nelle carni degli abitanti. <br />Le urla disperate di sua madre.<br />
<object width="300" height="170" class="alignleft"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MCsJRU5tMyc&#038;hl=de_DE&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/MCsJRU5tMyc&#038;hl=de_DE&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="false" width="280" height="170"></embed></object>
<p>Arrivó il cambio della guardia. Artjom si sentí sollevato, i tetri non si fecero vivi. Li incontró solo una volta. La pelle liscia, nera come il buio dei tunnel della metro. E ogni volta che si preparavano ad un attacco quelle urla strazianti che facevano gelare il sangue. <br />L&#8217;urlo, impressionante, spalancando la bocca e piegando la testa indietro in modo quasi innaturale per poi avanzare lentamente senza rispetto per le cariche di mitra che partirono dalla postazione di guardia. I proiettili li oltrepassarono schiantadosi sui muri del tunnel e loro continuavano ad avanzare come se nulla fosse. L&#8217;urlo, qualche carica di mitra nelle loro teste, silenzio, terrore, paura.. costante.</p>
<p>Artjom non lo sapeva ancora ma questo cambio della guardia avrebbe cambiato la sua vita. Assieme alla gente della stazione c&#8217;era anche uno straniero. In tuta da sommosso. Alto, pelato e possente. Di poche parole. <br />&#8220;Quindi tu conosci Suchoj?&#8221;</p>
<p>Il tunnel, nero come la pece, un nero risucchiante. Le urla, terrore. Paura, le gambe tremano ma.. devo entrare.. devo.. non posso aver paura.. non posso!<br />
Era solo un incubo, l&#8217;incubo che gia da tempo lo perseguitava. Deve partire. Per la Polis.<br />
Dmitrij Gluchowskij (??????? ??????????), l&#8217;autore di questo romanzo post-apocalittico &#8220;Metro 2033&#8243; descrive una realtá nemmeno tanto fantascientifica. A tratti sembra anche di viverla questa realtá, di poterla toccare. Il &#8220;nuovo mondo&#8221; visto con gli occhi del protagonista, quasi un antieroe. Normalissimo, pieno di dubbi e paure, un po&#8217; infantile a tratti che senza l&#8217;aiuto esterno di vari personaggi non sarebbe riuscito a sopravvivere a lungo durante il suo viaggio verso la Polis. Durante la lettura la catarsi con Artjom é quasi inevitabile, lui é fin troppo &#8220;normale&#8221;. E nella sua normalitá comunque riesce a distinguersi dalla massa. Ad avere le sue idee anche se non riesce sempre a focalizzarle completamente.<br />
Per chi avesse voglia di immergersi in una sana lettura sicuramente un libro consigliato anche se a tratti un po&#8217; forte per chi si lascia impressionare facilmente.<br />
</p>
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		<title>Il Cervello</title>
		<link>http://www.catartica.it/il-cervello/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mie cose]]></category>
		<category><![CDATA[ragionamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggio mentale]]></category>

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		<description><![CDATA[piccolo ragionamento sulla funzione e l'utilitá del cervello umano.. viaggia la mia mente siiii... datemi una birra!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>il cervello</h3>
<p>Sará pur vero che un&#8217;essere umano non puó vivere senza il cervello ma dalle cose che giorno dopo giorno senti, leggi e vivi penso che alcuni soggetti la scatola cranica ce l&#8217;hanno solo per contenere il nulla.<br />
Penso che se molti esseri umani avessero una tavola al posto della testa almeno ogni tanto potrebbero essere utili per appoggiarci una birra mentre mi rullo una sigaretta..<br />
quant&#8217;é ingiusto il mondo <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>e ora chi mi passa una birra?</p>
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		<title>Scenziati e i loro viaggi mentali</title>
		<link>http://www.catartica.it/scenziati-loro-viaggi-mentali/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 11:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mie cose]]></category>
		<category><![CDATA[raggionamento matematico]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio mentale]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Scenziati e i loro viaggi mentali. ogni tanto ci capita di leggere un articolo e poi di raccontarlo a distanza di tempo. sono sempre interessanti i discorsi che nascono da li.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Scenziati e i loro viaggi mentali</h3>
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<br />
Estate 2006. Ero tranquillamente spiaccicato sotto l&#8217;ombrellone insieme a mio fratello. Si chiacchera del piú e del meno. Poi mi viene in mente un articolo che avevo letto tempo prima su di un sito di un giornale tedesco. Non so quanto l&#8217;articolo sia attendibile comunque parlava del nucleo della terra e che degli scienziati australiani avevano messo su una teoria la quale dice che il centro della terra é praticamente fatto di oro fuso. Lo dico a mio fratello ridiamo e nasce il seguente discorso (I io, F mio fratello):</p>
<p>F(ridendo) &#8211; hmm teoria interessante, iniziamo a scavare un buco e prendiamoci un po&#8217; di oro per noi..<br />
I &#8211; certo tu inizia a scavare che io intanto vado a prendere una birra, quando arrivi a 1000 km di profonditá ti do il cambio <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
F &#8211; certo che mettere su questa teoria ce ne vuole..<br />
I &#8211; macché.. da grande voglio fare lo scienziato pure io.. anzi avrei gia una teoria che dovrei pubblicare..<br />
F- mi sa che ti sta salendo il sole alla testa..<br />
I &#8211; nono.. senti qua..<br />
F &#8211; &#8230;<br />
I &#8211; secondo me il cervello umano é un tumore latente..<br />
F(mi guarda con un&#8217;espressione che dice: non so se ridere o piangere) &#8211; ?!?<br />
I &#8211; e non guardarmi cosí.. é scientificamente provato che alle cavie alle quali é stato amputato il cervello non gli é cresciuto nessun tumore, l&#8217;unico inconveniente é che le cavie non sono sopravvisste a lungo all&#8217;amputazione.. ma ci stiamo lavorando..<br />
F(ridendo e tenendosi la pancia) &#8211; ma va a cagare!!! <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dopo esserci ripresi dalle risate ci siamo alzati siamo andati al bar e abbiamo bevuto qualche birra.<br />
Adoro l&#8217;estate <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Trasferta in valle</title>
		<link>http://www.catartica.it/trasferta-valle/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 11:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnico]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[utente]]></category>

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		<description><![CDATA[viaggio di trasferta in una micro valle per riparare qualche guasto. qualche guasto magari nemmeno esistente, chissá..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Trasferta in valle</h3>
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<br />
Parto alle 07:00 da casa e mi dirigo verso il Bar Jolly dove mi ero messo daccordo con una maestrina che doveva darmi un passaggio per arrivare in valle.<br />
Arrivo li in quella scuola verso le 07:45, chiedo che problema ci sia con i PC e mi sento rispondere che non funziona niente(iniziamo bene, mi sa che potrá diventare una mattinata pesante).<br />
Accendo il primo PC, in effetti non funziona, spina staccata, attacco la spina. Miracolo la scatola tecnologica funziona!!!! Cosí come funzionano anche gli altri PC(e per fortuna non funzionava niente).<br />
Saranno ca le 08:00 e verso le 10:00 un&#8217;altra maestra mi da un passaggio per arrivare in un&#8217;altra scuola ancora piú in fondo a questa valle. Ma sono ancora due ore che devo sopravvivere qui.<br />
Che fare? inizio a smanettare un po&#8217; sui PC, faccio partire tutti i programmi installati, o quasi tutti. Mi siedo sulle tastiere. Do qualche calcio al case di un PC.<br />
Niente. Non riesco a non farli funzionare.<br />
É sempre piú viva la frase nella mia mente<br />
&#8220;L&#8217;80% dei problemi con i computer sono situati davanti allo schermo.&#8221;<br />
In qualche modo riesco a passare il tempo. Poco prima di partire l&#8217;insegnante di italiano mi chiede se sono riuscito a far andare il programma.<br />
Risposta: &#8220;No, visto che nessuno mi ha detto che problema effettivamente c&#8217;era non ho potuto fare nulla.&#8221;<br />
Parto.<br />
Arrivo nell&#8217;altra scuola dove dovrei controllare un modem perché non gli funziona internet.<br />
Ehh.. sti utenti sempre a rompere internet.. ma come si fa?? <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ho un solo problema, é saltata la corrente in tutta la valle.<br />
Per fortuna c&#8217;é anche un portatile e provo la connessione li. Funziona a meraviglia o meglio tira fuori tutta la meraviglia di una connessione analogica. No li in sedere ai lupi non esiste l&#8217;adsl!!!<br />
Poi il genio della signora inseganate mi chiede di configurare Outcoso. Le chiedo i dati, indirizzo, server ecc e mi guarda in modo strano. (Ahi! Mai fare domande cosí complicate!!!)<br />
Praticamente non ha un&#8217;indirizzo di posta per il quale configurare il client di posta.<br />
Pazienza.<br />
E ora senza corrente che faccio? Nulla, vado in pausa.<br />
Il mio unico problema é che sono le 11:00 piú o meno e la signora maestra parte da qui alle 12:30.<br />
Quindi mi tocca leggere libri delle elementari.(che bel bimbo che sono!!!)<br />
12:30 si riparte per il paesino dov&#8217;ero gia prima. Metto a posto quello che aveva detto la signora maestra insegnante di italiano. Durata lavoro 5 minuti!!!<br />
E poi posso andare a mangiare qualcosa prima che arrivi il pullman delle 14:15.(Ahi!! Non devo mai essere cosí ottimista)<br />
L&#8217;unico ristorante esistente in questo micro paesino ai confini con l&#8217;austria é CHIUSO!!!!!<br />
(respira lentamente, molto lentamente, non puoi ucciderli tutti, o forse puoi..)<br />
Altra sigaretta li al freddo(c&#8217;era solo una piccola bufera di neve e si vedeva che anche gli alberi avevano freddo uno persino ha starnutito!!!!)<br />
E mi studio il libretto di matematica di 3a elementare.(forse la maestrina mi da una caramella poi..)<br />
Finalmente arriva il pullman, ho i piedini congelati, ma so che tra non molto potró andare a mangiare qualcosa..</p>
<p>Il nostro eroe é uscito vivo anche da quest&#8217;avventura!!!<br />
a presto!!! ;o)</p>
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		<title>Anno 2003 &#8211; Interrail Germania</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 20:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[colonia]]></category>
		<category><![CDATA[concerti punk]]></category>
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		<category><![CDATA[notti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai da quell&#8217;estate sono passati due tre anni. Ma comunque ricordo come fosse stato ieri. Un viaggio un po&#8217; speciale se possiamo dire. Il tutto di una durata di tre settimane. Preparazione per il viaggio: mettere il meno possibile nello zainetto. Detto &#8211; fatto e ancora ora so che ci ho messo troppa roba, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p>Ormai da quell&#8217;estate sono passati due tre anni. Ma comunque ricordo come fosse stato ieri.<br />
Un viaggio un po&#8217; speciale se possiamo dire. Il tutto di una durata di tre settimane.<br />
Preparazione per il viaggio: mettere il meno possibile nello zainetto.<br />
Detto &#8211; fatto <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  e ancora ora so che ci ho messo troppa roba, ma troppa troppa troppa XD<br />
Sarebbero bastati calzini, mutande, asciugamano e sacco a pelo. Si, proprio il sacco a pelo, articolo indispensabile per un viaggio del genere. Perché? Perché ho passato un bel po&#8217; di notti a dormire o in qualche stazione o su qualche panchina nei pressi di un boschetto. Bello svegliarsi la mattina con gli uccellini che fischiettano intorno. Ma la cosa migliore sono state alcune stazioni, tipo Stoccarda o Düsseldorf, avevano dei bagni da favola. Piú puliti di certi alberghi trovati in giro per la nostra Italia. E la polizia che girava li per le stazioni dopo aver controllato il biglietto e accertato che non partisse alcun treno per dove volevo andare mi lasció tranquillamente ronfare consigliandomi di tenere comunque un occhio aperto anche se loro girano per tutta la notte.<br />
Praticamente mi sono ritrovato per tre settimane a fare il vagabondo di lusso o quasi. Sta di fatto che sono stato sorpreso molto positivamente dalla gente del posto. É che ero abituato ai turisti che invadono le nostre zone, il piú delle volte gente molto arrogante e altezzosa.<br />
Sulla gente vorrei raccontarvi una storiella accadutami a Colonia.<br />
Ero li giusto una giornata per farmi un giretto e a fine giornata mi decisi di prendere un letto in un piccolo ostello. Molto piccolo: due stanze, una rossa e una verde con poster di concerti punk attaccati alle pareti.<br />
Mi danno un posto in una camera con 5 letti. Il mio in mezzo visto che gli altri erano occupati. Posto per piazzare lo zaino: sotto al letto.<br />
Esco per andare a cenare qualcosina con poca voglia di sbattermi per trovare qualcosa decido di andare al mac. Pappato giro un pochino. Prima serata con il solo che lentamente si decise a calare.<br />
Giro per digerire i sette cheeseburgher.<br />
Dopo un po&#8217; penso che il momento della mia birretta digestiva sia arrivato ed entro in un baretto.<br />
Quattro cinque persone dentro, si vedeva che erano operai che da poco avevano finito il turno.<br />
Poco male. Mi piazzo al bancone:<br />
- Guten Abend! bitte..(Buona sera! prego..)<br />
- Hallol! Ein Bierchen, danke.. (Salve! una birretta, grazie..)<br />
- Kölsch? (la birra classica di Colonia)<br />
- Aber klar doch! <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  (eccerto!!)<br />
E mi appresto a bere questo nettare divino. Dopodiché uno dei tizi piazzati li al banco ordina un altro giro per la sua combricola. Mi guarda e fa alla barsita:<br />
- e un&#8217;altra anche allo svizzero qui..<br />
mi giro per vedere se magari potesse intendere qualcun&#8217;altro ma poi mi fa:<br />
- chi stai cercando? sei svizzero giusto? sisi..<br />
- no! XD italiano ma di madrelingua tedesca <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
- ah ecco.. un sudtirolese!<br />
e da li si inizia a parlare un pochino, un pochino molto e un pochino di tutto di piú.<br />
Era idraulico il tizio, e stava cercando di convincere il suo boss a usare Linux come sistema embedded per i suoi nuovi macchinari. Eh si, mi sono messo a parlare di Linux con un idraulico al bancone di un bar. <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Verso le tre di notte eravamo un pochino morti tutti con le ultime forze decisi che almeno un giro dovevo pagarlo. Si, avete capito bene, 6 orettea bere Kölsch in quel baretto e non mi facevano pagare! <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Fine serata/nottata mi dirigo barcollando verso l&#8217;ostello. Entro in camera e, sorpresa, nei letti della mia cameretta ci sono quattro splendidi sederini scoperti che mi sorridono.<br />
Una notte in paradiso, e in 5 minuti mi ritrovai a dormire come un bimbo <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Stiamo diventando vecchi..</title>
		<link>http://www.catartica.it/stiamo-diventando-vecchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 10:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mie cose]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[nazi]]></category>

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		<description><![CDATA[.. e purtroppo un pochino troppo passivi .. che dire? Durante il cammino attraverso la nostra umile vita in teoria dovremmo aver imaprato un sacco di cose. Per esempio che alcuni atteggiamenti potrebbero essere piú pericolosi degli altri. Mi ricordo che alla fine e all&#8217;inizio del film &#8220;Adolf Hitler &#8211; Der Aufstieg des Bösen&#8221;(The rise [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>.. <strong>e purtroppo un pochino troppo passivi</strong> ..<br />
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<br />
che dire? Durante il cammino attraverso la nostra umile vita in teoria dovremmo aver imaprato un sacco di cose.<br />
Per esempio che alcuni atteggiamenti potrebbero essere piú pericolosi degli altri.<br />
Mi ricordo che alla fine e all&#8217;inizio del film &#8220;Adolf Hitler &#8211; Der Aufstieg des Bösen&#8221;(The rise of Evil) sta scritto il seguente detto &#8220;Damit das Böse gewinnt, reicht es, wenn das Gute nichts unternimmt!&#8221; cioé &#8220;per far vincere il male é sufficiente che il bene non faccia nulla.&#8221;<br />
Sta di fatto che al momento ci sono troppe analogie con tempi passati. Che sembravano essere sepolti e non dovessero mai piú tornare. Ma ahimé come disse Unsasso; ehm pardon, non si traducono i nomi, dicevo: come disse Einstein:&#8221;2 cose sono infinite: l&#8217;universo e la stupiditá umana. Della prima non sono tanto sicuro.&#8221;<br />
eggiá.. ora tutti in coro: MINCHIAAAAAAAAAA!!!!!!!!!<br />
Ma che limiti stiamo superando?? qualcuno me lo spiega???<br />
Ci sono gruppi di nazisti che giurano ancora sulla puritá della razza!!! Ma dove?? Ma signorini nazi uno.. dico uno solo di voi ha le palle tanto quadrate da fare un test del DNA? vi rendete minimamente conto che l&#8217;italia é stata scopata in lungo e i largo da non so quanti popoli diversi? ditemi come chetto puó essere possibile che esista ancora UNA razza pura!!!<br />
É gia tanto che non nasciamo con la pelle a pois! Gli unici che forse possono dire di essere ancora in qualche modo di razza sono gli islandesi. Avete mai sentito un islandese rompere i coglioni? nu? si? presentatemelo..<br />
ok.. per oggi ho dato..<br />
e mi chiedo: se vi infilate 2 dita le flatule fischiano?<br />
alla prossima..</p>
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		<title>Quando davvero ti viene da ridere</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 15:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono al lavoro cuffie in testa e e &#8220;Teen age riot&#8221; che mi fulmina il cervello passando da un orecchio all&#8217;altro e viceversa. Facendomi viaggiare nei miei pensieri, nei miei ricordi, Nei mie colassi alcolici, all&#8217;odore dell&#8217;erba e della birra durante il concerto dei Sonic Youth a Bolzano. Sonico.. ultrasonico.. Comunque non é dei Sonic [...]]]></description>
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<p>Sono al lavoro cuffie in testa e e &#8220;Teen age riot&#8221; che mi fulmina il cervello passando da un orecchio all&#8217;altro e viceversa. Facendomi viaggiare nei miei pensieri, nei miei ricordi, Nei mie colassi alcolici, all&#8217;odore dell&#8217;erba e della birra durante il concerto dei Sonic Youth a Bolzano.<br />
Sonico.. ultrasonico..<br />
Comunque non é dei Sonic Youth che volevo parlare mi mancava solo l&#8217;introduzione a quello che volevo scrivere e sono partito in viaggio con la mia mente. Cose che possono capitare.<br />
E alla fin dei conti ci stanno proprio bene i Sonic, la loro musica, il loro rumore, il loro ultimo concerto.<br />
É proprio li che per l&#8217;ultima volta ho visto Patrick, uno Skinhead. Un signor skinhead.<br />
Ed é proprio di skin e nazi che volevo parlare visto che mi é capitato di chiaccherare per qualche giorno con una tipa. E durante la chiaccherata si andava anche tanto daccordo, si scherzava e si rideva. Fino a quando le ho detto di ascoltarsi i miei vecchi pezzi dove tra l&#8217;altro si trova anche un pezzo chiamato Skinhead(we don&#8217;t want nazi&#8217;s anymore).  Letto questo la tipa é sparita. Mi sono messo a ridere per come ridicolmente ha dimostrato la sua totale bassezza parassitaria.<br />
Ecco, potrei chiuderci un&#8217;occhio se la tipa avesse avuto dai 14 ai 18 anni, ma ne aveva 27!<br />
In teoria a quell&#8217;etá si dovrebbe essere adulti e vaccinati ed avere un minimo di sale in zucca per riuscire a confrontarsi e scambiare idee.<br />
Cazzo! Con Patrick avevamo idee totalmente diversi ma ogni volta che ci si beccava si rideva si scherzava e ci si scambiava le proprie oppinioni.<br />
Eri si un Naziskin lui ma diceva anche:&#8221;non me ne frega un cazzo degli extracommunitari basta che lavorino e si diano da fare come facciamo io e te. chiunque non si da da fare e vive alle spalle degli altri é un parassita e non ha razza!&#8221;<br />
Che dire? Inchiniamoci di fronte a questo signore. Qualsiasi idea politica abbia.<br />
Alla fine dei conti anche a lui piaceva la nostra canzone e insieme ai suoi amici(skin) pogava quando la suonavamo, parlo di skinhead, che come testo sarebbe pure &#8220;contro&#8221; di lui.<br />
Scusate se vi ho rotto le scatole prolungandomi nel mio discorso. Alla fin dei conti volevi dire solo che ci sono Skinheads e skin-parassiti. Ed é un vero piacere aver conosciuto degli Skinheads nella mia vita anche se non condivido la loro idea politica.<br />
Ma col rispetto reciproco la convivenza é possibile anzi, piú che possibile.</p>
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		<title>Ojmjakon &#8211; quando il freddo si fa croccante</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 10:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa mi é capitato di vedere un documentario su Galileo(una trasmissione del canale teutonico Pro7) che parlava di Ojmjakon. Cos&#8217;é Ojmjakon? Omjakon(in russo ???????) é una piccola localitá con ca 800 abitanti che si trova a ca 640km nordest di Jakutsk, estremo oriente della Russia. Questa piccola localitá é conosciuta per essere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa mi é capitato di vedere un documentario su Galileo(una trasmissione del canale teutonico Pro7) che parlava di Ojmjakon.<br />
Cos&#8217;é Ojmjakon? Omjakon(in russo ???????) é una piccola localitá con ca 800 abitanti che si trova a ca 640km nordest di Jakutsk, estremo oriente della Russia. Questa piccola localitá é conosciuta per essere il centro abitato piú freddo al mondo. Su di un monumento ad Ojmjakon si trova segnalata la temperatura di -71,2°C registrata nel 1926. Temperatura assai croccante direi!<br />
Dopo questa piccola introduzione direi di passare al nostro viaggio &#8220;docu-sperimentale&#8221;.<br />
Dunque, il documentario parlava di questo giornalista messosi in viaggio per Ojmjakon per fare alcuni &#8220;esperimenti&#8221; un pochino assurdi.</p>
<p>Il primo esperimento era quello di scoprire se davvero potesse essere un pericolo mortale se la macchina(un jeepone) avesse un guasto e si fermasse in quella zona.<br />
Risultato: I due spensero il motore e nel giro di 30 minuti la temperatura all&#8217;interno del veicolo scese fino a -27°C. Quindi il pericolo di vita é stato provato.</p>
<p>Il secondo esperimento era di vedere se si riesce a passare la notte fuori(-50°C) in un sacco a pelo.<br />
Risultato: Il giornalista si é arreso dopo 2 orette(pappamolla) e la sua guida é rimasta li a dormire. Anche se ammise che era dura. Quindi fattibile.</p>
<p>Nel terzo esperimento volevano vedere se fosse possibile battere un chiodo con una banana lasciata all&#8217;aria aperta per un po&#8217;(-50°C).<br />
Risultato: Nessunissimo problema! Il chiodo é stato affondato nel tronco come se niente fosse.(adoro le banane!!!)</p>
<p>Quarto esperimento: se si lancia in ariaun bicchiere d&#8217;acqua l&#8217;acqua scende congelata?<br />
Risulato: gettando in aria un bicchiere di acqua fredda l&#8217;acqua scende a terra in forma liquida poi nella seconda prova usarono acqua calda. L&#8217;acqua effetivamente scese a terra in cristalli di ghiaccio.(brrrrrr!!!!!!)</p>
<p>Odio il freddo forse anche perché ci vivo, ma sinceramente dopo aver visto questo documentario mi é venuta una gran voglia di fare un viaggio in questo posto.<br />
Chissá se un giorno lo vedró.. mai dire mai <img src='http://www.catartica.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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